senigallia
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29 dicembre 2009


La MORATTI sindaco di Milano da il via per assegnare una via dedicata al latitante B.Craxi

Politici di vari partiti ricordano come un grande statista, fino a dedicargli vie e targhe votive, Bettino Craxi, fuggito latitante in Tunisia per sottrarsi alle proprie responsabilità. E' un buon esempio per i cittadini onesti un personaggio con questo curriculum?


• Condannato in via definitiva a cinque anni e sei mesi per le tangenti Eni-Sai (corruzione)


• Condannato in via definitiva a quattro anni e sei mesi per le tangenti della Metropolitana milanese (finanziamento illecito)


• Condannato in secondo grado a tre anni per Enimont (finanziamento illecito)


• Condannato in primo grado a cinque anni e nove mesi per le tangenti Enel e a cinque anni e nove mesi per il Conto Protezione (bancarotta fraudolenta del Banco Ambrosiano)


• Salvato dalla prescrizione in appello dopo una condanna a quattro anni in tribunale per le tangenti di Berlusconi tramite conto All Iberian


• Imputato per le bustarelle dell’autostrada Milano-Serravalle (corruzione) e per quelle della cooperazione col Terzo Mondo, nonché per frode fiscale sui proventi delle sue varie tangenti
 
La pace ai morti, la verità ai vivi.
28 dicembre 2009

Noi siamo un MOVIMENTO lento,lentissimo,noi siamol'unico vero Virus che oggi attraversa questa italietta che non cè piu',è un Virus che mangia,e sapete quale sara' la cosa? noi ci doVremmo guardare ma forse è un bene che le nostre idee che abbiamo aVuto e portiamo aVanti da 5 anni saranno le idee della politica del futuro noi siamo i lenti i perdenti adesso ma siamo i Vincitori fra 1/2/3 anni, questo non ci piove.

SARA' UNA SVOLTA EPOCALE,QUESTA CRISI CI DARA' UN'IMPULSO STRAORDINARIO,CI VERRANNO TUTTI DIETRO VEDRETE!,LE NOSTRE IDEE SE LE RUBERANNO LORO E DIRANNO POI CHE SONO LORO AD AVERLE AVUTE
la fine nostra è questa,SCOMPARIRE.

O cominciamo a diventare politici ,giornalisti di noi stessi o non ci rappresenta piu' nessuno
27 dicembre 2009


Silvio caro, mio grande amore portami sempre nel tuo cuore
Tu che fai tutto in quattro e quatr'otto
toglici presto l'articolo 18
Giacchè sei senza coscienza
rubaci pure la contingenza
Visto che sei senza pietà
levaci pure l'anzianità
E se vuoi fare le cose serie
lasciaci anche senza ferie
Per migliorare la situazione
togli di mezzo la liquidazione
Se l'inflazione ancora dilaga
fregaci pure la busta paga
E per far dispetto ai sindacati
aumenta la schiera dei disoccupati
Affinchè sia tutto normale
facci pagare anche l'ospedale
Perchè vada tutto a buon fine
facci pagare anche le medicine
Per evitare ulteriori danni
mandaci in pensione a 90 anni
E poichè a 90 anni saremo caput
VA FA MMOCC' A CHI TE MMURT!!!

Che tristezza questo paese ; porsi come obiettivo quello di modificarlo richiederà la pazienza di padre Giobbe, se non altro perché le persone che veramente sentono e vogliono un'Italia diversa, MOLTO DIVERSA, dal mio punto di vista sono per ora una netta minoranza.

Di sicuro se non tenti di muovere le braccia e fare qualcosa vai a fondo e, con il consenso coagulato e sollecitato grazie a Beppe, ed altri, non essendoci speranza dobbiamo noi stessi farci, divenire, speranza; una speranza non di carattere messianico, non magia bianca ma, costituita di comportamenti individuali e di gruppo, con piccoli passi, ed alimentare così un diverso sentimento nel paese.

O cominciamo a diventare politici, giornalisti di noi stessi o non ci rappresenta piu' nessuno.

25 dicembre 2009


E

Allora
è arrivato Natale,
Natale è la festa di tutti,
si scorda chi è stato cattivo,
si baciano i belli ed i brutti .
SI mandan gli auguri agli amici,
scopriamo che c'è il panettone ,
bottiglie di vino moscato
e c'è il premio di produzione.
C'è l'angolo per il presepio
e l'albero per i bambini
i magi, la stella cometa
e tanti altri cosi divini .
I preti tirati a parata
la legge racconta che è onesta
le fabbriche vanno più piano,
insomma è un giorno di festa.
È festa persino in galera
e dentro alle case di cura
soltanto che dopo la festa
a vita ritornerà dura.
Ma oggi baciamo il nemico
o quelli che passano accanto o l'asino dentro la greppia ,
Natale è il giorno più santo.
E' nato si dice poi fu crocifisso,
aveva diviso il mondo in due parti
e quelli che gli hanno fatto più male,

son quelli che hanno inventato il Natale
24 dicembre 2009




Pace e amore a tutte l'ore.

Gioia,felicità e tanta serenità.
Amate il Governo che cadrà.
Amate politici e vassalli,coloro che accudiscono i "cavalli".
Amate il Papa il Vaticano e tutti quelli dalla lunga mano.
Adorate il dio denaro,vale più del Dio cristiano.
Santificate la privatizzazione,spartiranno ogni istituzione.
Inneggiamo allo scudo fiscale,c'arriva dietro e non fa male.
Gaudio al Frodo Alfano,tutto fatto per l'uomo nano.
D'Alema non mettetelo alla gogna,stà meglio nella fogna.
Gioite,gioite tutti quanti,evviva questa banda di furfanti.
Amatevi,amiamoci,"amanti",vogliamo bene a tutti quanti,trans,mignotte e lestofanti.
Che il Natale vi faccia essere buoni e non cattivi,amici di tutti e comprensivi,belli buoni,ma "passivi".
Mangiate tanto,pandoro,dolci e torroni,ma non rompete li coglioni.
Amate la Fiat e i cassaintegrati,tanto so' belli che fregati,tutto grazie ai Sindacati.
Amore,amore,amore,son contate le vostre ore.
E' con l'amore di sicuro,che vi daremo un bel calcio in culo.
Ameremo la politica italiana,perchè presto sarà più "sana".
Tranquilli,non sentirete alcun dolore,perchè è fatto tutto con "Amore"!!!
Buon Natale,se andate via da soli non vi faremo nessun male.
Buone Feste a tutti quanti,siamo contro 'sti furfanti!
O che gioa,o che sollazzo,mò m'avete proprio rotto ... Orazio!
Arturo?
Si,potete tutti andà affanculo!.....(con amore di sicuro)!
Amen.


"C'è una frase di Wilde che mi pare calzi alla bisogna, "Che si parli di me, nel bene o nel male, purchè se ne parli... Mostra tutto è se ne parli"; non è importante che sia vero o falso quanto accaduto, ma come viene usato l'evento.

Berlusconi lo usa per far parlare di se, bene o male non gli ineteressa.
Anzi più se ne parla male più gli si danno appigli per applicare la retorica della vittima, quindi per generare occasioni per diffondere nel comune sentire una sua immagine di uomo colpito da mano nemica.
L'errore, a mio avviso, è stato quello di abboccare al suo gioco, da una parte proponendo teorie complottistiche che lasciano davvero il tempo che trovano dall'altro nel voler a tutti i costi usare questa occasione per mettere in luce come Berlusconi stesso generi tensione nella politica italiana.
strategicamente la miglior mossa possibile sarebbe stata quella di limitarsi a costernarsi per quanto accaduto e chiudere li la questione, lasciare a lui nel caso il compito di fare accuse, lo avrebbe posto in una luce diversa, e invece no, arrivano i polli della sinistra e cosa dicono, "Ci spiace ma..." e Silvio ci si sfrega le mani e non aspetta altro."



Il MoVimento 5 Stelle è partito dal basso, dalla Rete, dalle piazze. Siamo stati chiamati populisti, qualunquisti, demagoghi, ma siamo stati gli unici a presentare un programma con obiettivi precisi. Abbiamo eletto consiglieri delle Liste Civiche 5 Stelle in molte città di provincia senza un soldo di finanziamento pubblico e con tutti i media contro, da Scalfari a Belpietro, due facce di una stessa medaglia
22 dicembre 2009

Caro Babbo Natale,


sono Roberta, ti ricordi di me? L'ultima mia letterina dovrebbe esserti arrivata qualche anno fa, cominciava, come al solito, con la mia ammissione di non essermi comportata bene e continuava con un “ma se secondo te non è vero, mi piacerebbe...”
Non so se quest'anno sono stata buona, o per lo meno, non so cosa tu intendi per buona.
Se per buona intendi continuare ad abbassare la testa e ignorare le cose che non vanno allora sono stata tanto ma tanto cattiva.
Ma siccome, secondo me, non mi sono comportata proprio così male, ti scrivo lo stesso.
Per quest'anno, prima di tutto, anche se non credo sia semplice, abbandona la tua immagine di consumista e regala solo doni sentiti e utili.
Poi porta un po' di dignità o di onestà, se ti avanza, a chi ci governa, anzi, caro Babbo, basterebbe anche solo un po' di memoria se proprio vuoi.
All'opposizione, o presunta tale, regala un po' di amor proprio.
A Cossiga regala una condanna per istigazione alla violenza riguardo alle sue parole sulle manifestazioni studentesche e a Licio Gelli regalane una per apologia al fascismo (hai presente la prima puntata di Venerabile Italia?) e qualche servizio sulla P2 in tv, che tutti possano vedere.
A Europa7 porta le frequenze. Sono ormai quasi dieci anni che aspetta, fa' che questo sia l'anno buono.
E, di conseguenza, non portare niente a Emilio Fede, ché già il suo padrone gli regala abbastanza per ricompensarlo dei suoi servigi.
Ai giudici e ai giornalisti che decidono di fare il loro lavoro regala coraggio e appoggio.
Invece ai vari Vespa, Facci, Riotta, Belpietro regala tanti Piero Ricca.
Ai blogger, di cui magari prima o poi farò parte, regala la completa libertà di espressione, ma anche la consapevolezza di dover sottostare a un codice deontologico non scritto.
A tutti, caro Babbo, non portare nulla, ma toglici la benda dell'indifferenza, del qualunquismo, del “tanto non cambierà niente”, del “ma tu parli sempre di queste cose”, del “ruberei anch'io se ne avessi la possibilità".
Ecco, regalaci questo: un po' di senso civico e donaci la capacità di indignarci.
Basta così, è già troppo.
Se proprio non riesci a fare tutto, regalaci almeno l'ultimo: se avessimo quello, il resto verrebbe di conseguenza.

Grazie.
LIBEROFISCHIO
21 dicembre 2009


NO BERLUSCONI DAY - ROMA 5 DICEMBRE 2009


Raggiungo Roma in pullman per la manifestazione ‘viola’ contro il presidente del consiglio. Il pullman ci sbarca al capolinea della linea A, l’Anagnina. I miei compagni di viaggio, quelli con i quali sono partito da Monza alle sei di mattina, appartengono all'Italia Dei Valori


Roma, primo pomeriggio, il sole mangia la faccia, è caldo e accecante e in effetti batte dritto contro il corteo. Per cogliere qualcosa in quel caos fatto di bandiere, voci, cori, striscioni, musiche, bisogna schermarsi gli occhi con la mano. E tutto splende e oscilla come un mare e sembra senza fine. Tanti rivoli fatti di colori, voci e parole confluiscono a piazza dei Cinquecento (un nome che sembra scelto a tavolino dalla malfida questura). Bandiere biancoazzurre, rosse, gialle e su tutti i colori svetta il viola che è il simbolo della manifestazione. Perfino i venditori ambulanti, sempre molto organizzati, vendono pashmine viola oltre a megafoni e fischietti. Onusti di aste e di bandiere i forzati dalle manifestazioni fuoriescono dalla metropolitana (fermata Termini) per riversarsi nel corteo che attende di partire. Come sempre indossano scarpe comode; anche le donne che hanno i polpacci grossi e la canizie del veterano
Né l’autunno né l’inverno a Roma sono ancora arrivati; gli alberi sono ancora verdi; l’aria è tiepida. E dal fondo di quel fiume di persone, a un certo punto, ecco alzarsi un coro ritmato: stanno urlando Ma-Fio-So. Ma-Fio-So. Ma-Fio-So. È esaltante potere urlare in piazza, proprio in questa città, proprio nella capitale di questo sciagurato paese quelle tre sillabe: musica celestiale. Ci si sente avvolti dallo stesso odio, dalle molte nuances del giusto sdegno/disgusto, anzi ciò che ritenevi improbabile qui è la norma: persone, e ce ne sono tantissime, che lo odiano con più livore e acrimonia di te, persone e ce ne sono tante, che ne sono letteralmente ossessionate. Non ci si sente soli, qui. Verrebbe quasi voglia di abbracciare tutti e di ringraziare tutti, di essere sorridenti e gentili con tutti, quando nella vita reale di essere gentili e sorridenti con un italiano è un lusso raro

Sito denuclearizzato